Hosting e infrastruttura
Dominio, DNS ed email aziendale: la guida per non perdere sito e posta
Dominio, DNS ed email aziendale spiegati semplici: chi deve intestarsi il dominio, cosa sono i record DNS, SPF, DKIM e DMARC e come evitare brutte sorprese.
Fabio Folgori5 min di lettura

Il dominio è l'indirizzo con cui i clienti ti trovano e con cui scrivi le email: se si perde, si perde tutto. Eppure è una delle cose che si dà più per scontate, spesso intestata a chi ha fatto il sito anni fa, con una carta di credito scaduta e una email di avviso che nessuno legge.
In questa guida spiego in modo semplice cosa sono dominio, DNS ed email aziendale, e come evitare le sorprese più dolorose.
Dominio, hosting ed email: tre cose diverse
Si tende a confonderli, ma sono servizi distinti.
- Dominio: l'indirizzo (tuonome.it). Si registra presso un fornitore, detto registrar, e si rinnova ogni anno.
- Hosting: il posto dove stanno i file del sito.
- Email: il servizio di posta (caselle come info@tuonome.it), che può stare presso un fornitore diverso dal sito.
- DNS: la "rubrica" che dice al mondo dove trovare il sito e dove consegnare la posta di quel dominio.
Quando cambi uno di questi pezzi, è quasi sempre il DNS che va aggiornato.
Chi deve intestarsi il dominio
È il punto più importante. Il dominio dovrebbe essere intestato a te o alla tua azienda, con i tuoi dati e una email di recupero che controlli davvero.
Succede spesso che sia intestato:
- all'agenzia o al freelance che ha fatto il primo sito;
- a un ex collaboratore o al socio uscito;
- a un fornitore di hosting con cui non lavori più.
In questi casi, se il rapporto si interrompe, recuperare il dominio può essere complicato e costoso. Controlla oggi chi risulta intestatario, e dove si trova l'accesso al pannello.
Il rinnovo: come non perdere l'indirizzo
La scadenza è una delle cause più banali di disastro. Prevedi:
- rinnovo automatico attivo, con un metodo di pagamento valido;
- promemoria su un'email di gruppo, non su una casella personale;
- registrazione per più anni, se vuoi stare tranquillo;
- un contatto di riserva che possa agire se la persona di riferimento non c'è.
Dopo la scadenza esiste un periodo di tolleranza, ma non conviene arrivarci: il sito e la posta si fermano subito.
Il DNS in parole semplici
Il DNS è fatto di "record", cioè righe che dicono dove puntare ogni servizio. I principali:
- A / AAAA: collegano il dominio all'indirizzo del server dove sta il sito.
- CNAME: fa puntare un nome (per esempio www) a un altro nome.
- MX: dicono dove consegnare la posta del dominio.
- TXT: contengono informazioni di verifica e di sicurezza, tra cui SPF, DKIM e DMARC.
Modificare il DNS è un'operazione delicata: un errore può rendere il sito o la posta irraggiungibili. Prima di cambiare, conviene copiare la configurazione attuale, e tenere conto del TTL, il tempo (da minuti a ore) in cui le modifiche si propagano.
Email aziendale: perché non usare una casella gratuita
Scrivere ai clienti da un indirizzo con il tuo dominio dà un'immagine più seria e ti lascia il controllo. Alcune scelte da fare:
- Dove sta la posta: un servizio dedicato o quello compreso nell'hosting. I servizi dedicati sono in genere più affidabili e flessibili.
- Quante caselle servono, e chi ha accesso a quali.
- Gli alias: indirizzi come info@ o amministrazione@ che inoltrano a persone vere.
- Cosa succede quando qualcuno lascia l'azienda: la casella e i messaggi restano all'azienda.
SPF, DKIM e DMARC: perché le email non finiscano nello spam
Sono tre controlli che i provider di posta usano per capire se un messaggio arriva davvero da te.
- SPF: elenca quali server sono autorizzati a spedire posta per il tuo dominio.
- DKIM: aggiunge una firma digitale ai messaggi, che dimostra che non sono stati alterati.
- DMARC: dice cosa fare quando i controlli precedenti falliscono (accettare, mettere in quarantena, rifiutare) e invia rapporti.
Se uno dei tre manca o è configurato male, le tue email rischiano di finire nello spam, o peggio, qualcuno può spedire messaggi falsi a nome del tuo dominio. Vale la pena farli configurare con attenzione, soprattutto se usi anche servizi esterni per spedire (newsletter, moduli del sito, fatture).
Certificato SSL e indirizzo sicuro
Il lucchetto nel browser indica che la connessione è cifrata. Il certificato SSL va attivato e rinnovato: oggi molti hosting lo fanno in automatico, ma conviene controllare che non scada. Un certificato scaduto mostra ai visitatori un avviso di sito non sicuro.
Errori comuni
- Dominio intestato a terzi senza che nessuno se ne ricordi.
- Carta di pagamento scaduta collegata al rinnovo.
- Email di avviso che arrivano a una casella non più letta.
- Modifiche al DNS senza una copia della configurazione precedente.
- Una sola persona con gli accessi, e nessun piano se non è disponibile.
- Email aziendali ospitate in un posto che nessuno controlla, magari con password debole.
Una checklist da fare oggi
- Chi risulta intestatario del dominio? Sono io (o la mia azienda)?
- Quando scade, e il rinnovo automatico è attivo?
- Dove sono le credenziali del registrar, e chi le conosce?
- Dove sta il DNS e chi può modificarlo?
- SPF, DKIM e DMARC sono configurati?
- Il certificato SSL si rinnova da solo?
- Ho una copia della configurazione DNS attuale?
Perché affidarlo a me
Programmo dal 1999, con più di 300 progetti consegnati e circa 30 agenzie come sviluppatore esterno. Mi occupo di registrazione e gestione di domini, record DNS, certificati SSL e caselle email professionali, anche con SPF, DKIM e DMARC per non finire nello spam, con accessi sempre intestati a te. Lavoro da Roma e da remoto.
Se vuoi mettere ordine in dominio, DNS e posta, scrivimi: una chiacchierata di circa 20 minuti, senza impegno, e poi una proposta scritta e gratuita. Il servizio è in Hosting, server e infrastruttura cloud.
Domande frequenti
Il dominio è l'indirizzo (per esempio tuonome.it), l'hosting è il luogo dove sta il sito, e l'email è il servizio di posta collegato al dominio. Possono stare presso fornitori diversi, e il DNS è ciò che li collega.
Dopo la scadenza il sito e le email smettono di funzionare e, trascorso un periodo di tolleranza, il dominio può tornare libero e finire a qualcun altro. Per questo conviene il rinnovo automatico e un contatto aggiornato.
Spesso mancano o sono configurati male i record SPF, DKIM e DMARC, che dimostrano che un messaggio arriva davvero dal tuo dominio. Sono controlli che i provider di posta usano per fidarsi di chi scrive.
Sì, se il dominio è intestato a te e hai accesso al pannello. Si può trasferire a un altro registrar o semplicemente cambiare i DNS per puntare a un nuovo hosting.
- #dominio
- #dns
- #email aziendale
- #spf dkim dmarc
- #rinnovo dominio


