SEO tecnica
Errore 404: cosa sono, perché contano e come gestirle
Cos'è l'errore 404, perché si genera, quando danneggia SEO ed esperienza dei visitatori, come trovarlo, correggerlo e come curare una buona pagina 404.
Fabio Folgori6 min di lettura

Hai cliccato un link, e invece della pagina che cercavi è comparsa una schermata che dice che non esiste. È un errore 404, e lo hai incontrato centinaia di volte. Per chi ha un sito, però, non è solo un fastidio altrui: è un segnale da capire, da misurare e da gestire.
In questa guida spiego che cos'è, perché si genera, quanto conta davvero per la SEO e come si cura una buona pagina 404. E, se vuoi vedere come l'ho fatta io, la mia pagina 404 ti aspetta: c'è anche un piccolo gioco.
Che cos'è un errore 404
Quando il browser chiede una pagina, il server risponde con un codice di stato, un numero che dice com'è andata. Il 404 significa "non trovato": il server funziona, ma quell'indirizzo non corrisponde a nessun contenuto.
Altri codici che conviene conoscere:
- 200: tutto bene, la pagina esiste.
- 301: la pagina si è spostata in modo permanente, ecco il nuovo indirizzo.
- 302: spostamento temporaneo.
- 404: non trovata.
- 410: eliminata in modo definitivo, e non tornerà.
- 500: errore del server.
Perché si genera un 404
Le cause più comuni sono banali.
- Un link scritto male, con un refuso, sul tuo sito o su un altro.
- Una pagina eliminata o rinominata senza lasciare un reindirizzamento.
- Un cambio di indirizzi dopo un rifacimento del sito, senza una mappa dei reindirizzamenti.
- Link esterni vecchi: altri siti, newsletter o profili che puntano a indirizzi che non esistono più.
- Prodotti o articoli rimossi, ma ancora linkati o indicizzati.
- Contenuti spostati tra sezioni o lingue.
Gli errori 404 fanno male alla SEO?
La risposta onesta è: dipende da quali pagine mancano.
- Avere qualche 404 è normale. Ogni sito ha pagine che non esistono, e Google stesso spiega che è una situazione ordinaria e che non penalizza il sito nel suo insieme.
- Il danno vero arriva quando spariscono pagine importanti: portavano visite, avevano link da altri siti, erano posizionate. Se ora danno 404, quel valore si perde.
- I link interni rotti sprecano il lavoro dei motori di ricerca e confondono chi naviga.
- Le soft 404 (pagine di errore che rispondono "200") creano confusione nell'indicizzazione.
Per chi visita il sito, invece, il danno è immediato: una persona che arriva su una pagina inesistente spesso se ne va.
Come trovare le pagine 404
- Search Console: nel rapporto sulle pagine segnala gli indirizzi che Google ha provato a visitare e ha trovato non esistenti, e da dove arrivano.
- Uno strumento di scansione del sito: percorre tutti i link e segnala quelli rotti, interni ed esterni.
- I registri del server: mostrano quali indirizzi vengono richiesti e non esistono, compresi quelli richiesti da altri siti.
- Le statistiche: le visite alla pagina di errore, e da dove arrivano.
Come correggerle
Ogni 404 va valutato, non tutti vanno "risolti" allo stesso modo.
- Se la pagina è stata spostata: reindirizzamento 301 verso il nuovo indirizzo.
- Se il contenuto esiste in forma simile: reindirizzamento alla pagina più pertinente (non alla home a caso).
- Se è stata eliminata e non c'è un sostituto: va bene lasciare un 404, o meglio un 410 se è definitiva.
- Se il link è sbagliato: correggi il link, se è tuo; se è di un altro sito, puoi chiedere di aggiornarlo, se il sito è importante.
- Se è un indirizzo mai esistito (tentativi casuali, refusi): lascia il 404.
Una regola utile: mai reindirizzare tutto alla home. Il visitatore non trova ciò che cercava, e Google spesso lo considera un errore.
La pagina 404: un'occasione, non un vicolo cieco
Le pagine non trovate ci saranno sempre. Quello che puoi decidere è cosa vede chi ci arriva. Una buona pagina 404:
- dice con chiarezza cosa è successo, senza tecnicismi ("questa pagina non c'è più");
- mantiene l'aspetto e il menu del sito, così non sembra di essere usciti;
- offre una via d'uscita: un pulsante per tornare alla home, i servizi principali, magari una ricerca;
- risponde davvero con codice 404, non 200, altrimenti diventa una soft 404;
- non viene indicizzata: si segnala ai motori di ricerca di non mostrarla nei risultati;
- ha un tono in linea con il resto del sito, anche con un tocco di leggerezza.
Io ho scelto di trasformarla in un piccolo gioco: invece di una pagina muta, c'è una difesa del sito dall'invasione dei bug. Puoi provarla qui: la mia pagina 404. Nota: quell'indirizzo restituisce davvero un 404, come deve essere, quindi se lo analizzi con uno strumento di scansione lo segnalerà come pagina non trovata: è voluto.
Come prevenire i 404
- Prima di eliminare o rinominare una pagina, decidi dove deve andare chi la cercava.
- Mantieni una mappa dei reindirizzamenti quando cambi struttura o rifai il sito: ne parlo in Rifare il sito senza perdere il posizionamento.
- Controlla ogni tanto i link del sito, soprattutto dopo grosse modifiche.
- Scegli indirizzi stabili, brevi e senza date o numeri che cambiano.
- Controlla Search Console ogni mese per vedere cosa si rompe.
Errori comuni nella gestione dei 404
- Reindirizzare tutto alla home.
- Una pagina di errore che risponde 200 (soft 404).
- Pagina 404 piena di niente, senza link né menu.
- Ignorare i 404 di pagine che portavano traffico.
- Catene di reindirizzamenti (A verso B verso C).
- Non controllare mai, fino al giorno in cui i contatti calano.
Perché affidarlo a me
Programmo dal 1999, con più di 300 progetti consegnati e circa 30 agenzie come sviluppatore esterno. Mi occupo di SEO tecnica e velocità: individuo gli errori che fanno perdere visibilità, preparo i reindirizzamenti, curo la struttura del sito e rimisuro prima e dopo gli interventi, così sai esattamente cosa è cambiato. Lavoro da Roma e da remoto.
Se vuoi sapere quante pagine non trovate ha il tuo sito e quali contano, scrivimi: una chiacchierata di circa 20 minuti, senza impegno, e poi una proposta scritta e gratuita. Il servizio è in SEO tecnica e velocità del sito.
Domande frequenti
È il codice con cui un sito risponde "pagina non trovata": il server funziona, ma l'indirizzo richiesto non esiste o non esiste più.
Avere alcune pagine che restituiscono 404 è normale e, di per sé, non penalizza l'intero sito. Il problema sorge quando spariscono pagine importanti che portavano traffico o link, o quando i link interni puntano a pagine inesistenti.
No. Reindirizzare ogni pagina mancante alla home confonde i visitatori e Google lo tratta spesso come un errore. Meglio reindirizzare alla pagina più simile, o lasciare un vero 404 (o 410) se il contenuto non esiste più.
È una pagina che mostra un messaggio di "non trovato" ma risponde al browser con un codice di successo (200). Confonde i motori di ricerca; una pagina di errore deve rispondere davvero con 404.
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