SEO tecnica

Core Web Vitals: cosa sono, come misurarli e come migliorarli davvero

Guida pratica ai Core Web Vitals: cosa significano LCP, INP e CLS, quali soglie usa Google, come misurarli sul tuo sito e come migliorarli passo dopo passo.

Fabio Folgori6 min di lettura

Primo piano del quadrante rotondo di uno strumento di misura
Foto di Liam Briese su Unsplash

I Core Web Vitals sono tre misure con cui Google valuta l'esperienza reale di chi visita una pagina: quanto in fretta appare il contenuto principale, quanto risponde ai clic e quanto resta stabile mentre carica. Se te ne occupa un'agenzia o un tecnico, sono i numeri che ti chiederanno di migliorare; se ci pensi tu, ti basta capire cosa significano e da dove partire.

I tre indicatori in parole semplici

LCP: quando appare il contenuto principale

LCP sta per Largest Contentful Paint. Misura il tempo che passa prima che l'elemento più grande della prima schermata (di solito l'immagine di apertura o il titolo) sia visibile. Per Google è buono se arriva entro 2,5 secondi.

INP: quanto è reattiva la pagina

INP sta per Interaction to Next Paint. Misura il ritardo tra un'azione dell'utente (un clic, un tocco, un tasto) e la risposta visibile della pagina. È buono se resta sotto i 200 millisecondi. Ha sostituito il vecchio FID come indicatore di reattività.

CLS: quanto si sposta la pagina

CLS sta per Cumulative Layout Shift. Misura gli spostamenti improvvisi degli elementi mentre la pagina carica: quando stai per toccare un pulsante e un banner lo spinge più in basso. È buono se non supera 0,1.

Dati di laboratorio e dati reali

Capire la differenza evita molte frustrazioni.

  • I dati di laboratorio vengono da un test simulato, con un dispositivo e una connessione prefissati. Sono ripetibili e utili per verificare un intervento subito.
  • I dati reali (detti anche di campo) vengono dai visitatori veri, con i loro telefoni e le loro connessioni. Sono quelli che Google usa per la valutazione, calcolati sul 75° percentile.

Se in laboratorio il tuo sito va bene ma i dati reali sono scarsi, il problema è spesso legato a dispositivi meno potenti o a connessioni lente.

Come misurarli

  1. Search Console, report Segnali web essenziali: mostra quali gruppi di pagine hanno problemi, separando mobile e desktop.
  2. PageSpeed Insights: inserisci l'indirizzo di una pagina e leggi sia i dati reali sia le diagnosi del test.
  3. Strumenti per sviluppatori del browser: la scheda Prestazioni mostra cosa succede millisecondo per millisecondo.

Parti sempre dal mobile: è lì che le soglie si superano più spesso.

Come migliorare l'LCP

L'LCP dipende da quanto in fretta il server risponde e da quanto è pesante l'elemento principale.

  • Server e hosting: un tempo di risposta alto penalizza tutto. Cache di pagina e hosting adeguato fanno molta differenza.
  • Immagine principale: ridimensionala, usa un formato moderno come WebP o AVIF e non applicarle il caricamento differito, perché è proprio quella che deve comparire per prima.
  • Priorità di caricamento: indica al browser che quell'immagine è importante.
  • Risorse che bloccano il rendering: riduci i fogli di stile e gli script caricati prima del contenuto.
  • Font: carica solo quelli che servono e fai in modo che il testo sia leggibile mentre il font arriva.

Come migliorare l'INP

Un INP alto significa che il browser è occupato a eseguire JavaScript quando l'utente prova a interagire.

  • Riduci gli script: ogni libreria in più è lavoro per il processore, soprattutto sui telefoni economici.
  • Rimanda ciò che non serve subito: chat, pixel e widget possono partire più tardi.
  • Spezza i compiti lunghi: un'operazione che blocca il browser per più di 50 millisecondi andrebbe divisa in parti.
  • Semplifica la pagina: meno elementi nella pagina significa meno lavoro per ogni aggiornamento.

Come migliorare il CLS

Gli spostamenti quasi sempre nascono da elementi che compaiono senza spazio riservato.

  • Dimensioni di immagini e video: indica sempre larghezza e altezza, così il browser riserva lo spazio.
  • Banner e annunci: riserva loro un'area fissa invece di inserirli sopra il contenuto già visibile.
  • Font: un cambio di font a caricamento avvenuto può spostare il testo; scegli un carattere di riserva con proporzioni simili.
  • Contenuti inseriti dinamicamente: aggiungili sotto, non sopra, ciò che l'utente sta già guardando.

Un ordine di lavoro sensato

  1. Misura i valori di partenza di home e pagine più importanti, su mobile.
  2. Sistema l'LCP, che di solito dà i risultati più visibili.
  3. Elimina gli spostamenti più evidenti (CLS), spesso con interventi rapidi.
  4. Lavora sull'INP riducendo gli script, che è l'intervento più tecnico.
  5. Rimisura e attendi che i dati reali si aggiornino.

Tieni presente che ci vogliono circa quattro settimane perché i dati reali riflettano le modifiche.

Quando conviene farsi aiutare

Gli interventi più semplici, come ottimizzare le immagini, si fanno da soli. Quando serve toccare il tema, ridurre gli script o intervenire sul server, conviene un tecnico, perché una modifica sbagliata può peggiorare le cose o rompere funzioni del sito. Se hai un sito WordPress, trovi anche le cause più comuni in Sito WordPress lento: le 7 cause più comuni.

Che peso hanno davvero sulla SEO

È giusto avere le idee chiare, senza allarmismi né sottovalutazioni. I Core Web Vitals fanno parte dei segnali sull'esperienza della pagina che Google considera, ma sono uno tra molti fattori. Un contenuto pertinente, utile e ben strutturato conta di più. Il loro peso si sente soprattutto in due casi: quando due pagine sono simili per qualità, e quando un'esperienza davvero scadente (una pagina che salta, che non risponde) allontana i visitatori prima ancora che leggano.

Il motivo più pratico per occuparsene, quindi, non è solo il posizionamento: un sito veloce e stabile converte meglio, perché le persone restano e completano ciò che sono venute a fare.

Gli errori più frequenti

  • Ottimizzare solo il test, non i visitatori. Un punteggio ottenuto in laboratorio non dice niente se i dati reali restano scarsi.
  • Applicare il caricamento differito all'immagine principale. La rende più lenta, non più veloce.
  • Aggiungere plugin "di ottimizzazione" a pioggia. Ognuno aggiunge codice; il risultato può peggiorare.
  • Ignorare il mobile. Le soglie si superano più spesso sullo smartphone, ed è lì che Google valuta con più severità.
  • Fermarsi alla home. Le pagine dei prodotti, degli articoli o dei servizi spesso hanno problemi diversi dalla pagina iniziale.

Come tenerli sotto controllo nel tempo

Un sito peggiora senza accorgersene: un nuovo banner, uno script aggiunto dal marketing, un plugin aggiornato. Per questo conviene fare un controllo periodico.

  1. Guarda ogni mese il report dei segnali web essenziali in Search Console.
  2. Dopo ogni modifica importante, ricontrolla le pagine toccate.
  3. Chiedi a chi aggiunge script o strumenti esterni di avvisarti prima di pubblicarli.
  4. Tieni un registro semplice delle modifiche, con data e motivo: aiuta a capire da cosa dipende un peggioramento.

Perché affidarlo a me

Mi occupo di sviluppo web dal 1999, con più di 300 progetti consegnati, e ho lavorato come sviluppatore esterno con circa 30 agenzie. Lavoro da Roma e da remoto.

Nel mio servizio di SEO tecnica e velocità del sito parto da un'analisi con un report comprensibile, ti consegno gli interventi in ordine di priorità e rimisuro alla fine per mostrarti il prima e il dopo. Se vuoi sapere dove si trova il tuo sito rispetto alle soglie, scrivimi: una chiacchierata di circa 20 minuti, senza impegno, basta per capire da dove partire.

Domande frequenti

Fanno parte dei segnali sull'esperienza della pagina che Google considera, ma sono uno tra molti fattori. Un contenuto pertinente e utile conta di più; i Core Web Vitals fanno la differenza a parità di qualità e, soprattutto, migliorano l'esperienza dei visitatori.

Per essere considerato buono, un sito dovrebbe avere LCP entro 2,5 secondi, INP entro 200 millisecondi e CLS entro 0,1, valutati sul 75° percentile dei visitatori reali.

PageSpeed Insights unisce un test simulato in laboratorio e, se disponibili, i dati reali degli utenti; la Search Console mostra solo dati reali raggruppati per tipo di pagina. I due possono differire, ed è normale.

I dati reali si aggiornano su una finestra di circa 28 giorni, quindi i miglioramenti si vedono gradualmente. Il test di laboratorio, invece, risponde subito.

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