Costi e preventivi
Quanto costa un sito web nel 2026: cosa incide davvero sul preventivo
Quanto costa un sito web nel 2026? Fasce indicative per vetrina, WordPress e negozio online, e i fattori che fanno salire o scendere davvero il preventivo.
Fabio Folgori6 min di lettura

"Quanto costa un sito?" è la prima domanda che si fa, ed è anche quella a cui è più difficile rispondere in una riga. Non perché si voglia nascondere qualcosa, ma perché con "sito" si intendono cose molto diverse: una pagina di presentazione, un sito aziendale con dieci sezioni, un negozio online, una piattaforma con area riservata. In questa guida ti do le fasce indicative che uso io e, soprattutto, ti spiego cosa fa davvero cambiare il prezzo, così puoi leggere un preventivo con occhi più sicuri.
Le fasce indicative
Sono cifre molto indicative, in euro, e non un'offerta: la cifra finale dipende sempre dal progetto.
- Sito vetrina: da 500 a 1.000 €. Poche pagine, una presentazione chiara dell'attività e un modulo di contatto.
- Sito WordPress base: da 1.000 a 2.000 €. Più pagine, contenuti gestibili in autonomia, struttura pensata per crescere.
- E-commerce WordPress con WooCommerce: da 1.500 a 2.500 €. Catalogo, carrello, pagamenti e gestione ordini.
- Siti su misura, app e gestionali: troppo diversi tra loro per indicare una cifra generica. Vanno valutati caso per caso, dopo una chiacchierata.
Per tutto il resto, come integrazioni, intelligenza artificiale, hosting o accessibilità, non esiste una cifra standard: dipende da ciò che serve.
Cosa fa salire o scendere il prezzo
1. Quante pagine e di che tipo
Cinque pagine con testi chiari costano meno di cinquanta pagine con schede, filtri e contenuti in più lingue. Conta anche quanto sono diverse tra loro: ogni modello di pagina nuovo è lavoro in più.
2. Il design
Un design di partenza già pronto (per esempio un file di Figma) riduce il lavoro di progettazione. Un design da creare, con più proposte e revisioni, lo aumenta. Anche il grado di originalità conta: un layout sobrio costa meno di uno ricco di animazioni.
3. Le funzioni
Un modulo di contatto è semplice. Un'area riservata, un sistema di prenotazione, un calcolatore di preventivi o una mappa con ricerca sono sviluppi veri e propri.
4. Più lingue
Un sito in più lingue non è la somma di due siti, ma richiede struttura, traduzioni e attenzione alla SEO per ogni lingua. Il costo cresce, ma meno che raddoppiando.
5. Il negozio online
Catalogo, varianti dei prodotti, spedizioni, tasse, pagamenti, email automatiche: ogni scelta aggiunge lavoro. Dipende anche da quanti prodotti ci sono e da come arrivano i dati (a mano o da un gestionale).
6. Le integrazioni
Collegare il sito a un gestionale, a un CRM o a un servizio di fatturazione è una parte a sé del progetto. Ne parlo in Come integrare gestionale, e-commerce e fatturazione.
7. Velocità e SEO
Un sito che nasce già veloce e ben strutturato richiede più cura iniziale, ma costa meno dei rimedi successivi. Un sito lento da sistemare dopo è un lavoro in più.
8. I contenuti
Testi, foto e video sono spesso la parte più trascurata. Se non sono pronti, il progetto rallenta; se vanno prodotti, hanno un costo a parte.
9. L'assistenza dopo la pubblicazione
Il lavoro non finisce quando il sito va online. Nei miei progetti completi sono inclusi 30 giorni di assistenza; dopo, una manutenzione periodica tiene il sito aggiornato, sicuro e veloce.
I costi che non sono nel preventivo di sviluppo
Quando fai i conti, ricordati dei costi ricorrenti:
- dominio, da rinnovare ogni anno;
- hosting, il cui costo dipende dal traffico e dalle esigenze del sito;
- licenze di eventuali plugin o servizi esterni;
- manutenzione, anche solo per aggiornamenti e backup.
Come leggere un preventivo
Quando ricevi un preventivo, controlla questi punti prima di guardare il totale.
- Cosa è incluso? Numero di pagine, revisioni, versione per smartphone, SEO di base.
- Chi è il proprietario di tutto? Dominio, hosting e accessi dovrebbero essere intestati a te.
- Cosa succede dopo la consegna? Assistenza, formazione, tempi di risposta.
- Come si procede? Anteprime online durante il lavoro, tempi indicati, fasi chiare.
- Il prezzo è chiuso o a giornata? Entrambe le formule sono legittime, ma devi sapere quale è stata scelta.
Diffida dei preventivi che sono solo una cifra, senza descrizione di ciò che viene fatto.
Tempi indicativi
Il tempo influenza il costo e viceversa. Per un sito curato servono in genere da 2 a 4 settimane; un'app con area riservata richiede più tempo. Spesso una prima versione arriva presto, e poi si rifinisce.
Tre situazioni tipiche, senza numeri inventati
Per rendere concreto il ragionamento, ecco come cambia l'impostazione del preventivo in tre casi.
Un professionista che vuole presentarsi online. Poche pagine (chi sono, servizi, contatti), testi già pronti, nessuna funzione particolare. Il lavoro è soprattutto di impostazione e cura dei dettagli: rientra nella fascia del sito vetrina. Ciò che aumenta il costo è, di solito, voler un design molto personalizzato o più lingue.
Un'azienda con più servizi e un blog. Più pagine, contenuti da aggiornare spesso, strumenti per la SEO e un pannello comodo per chi scrive. Rientra nella fascia del sito WordPress. Il costo cresce con il numero di modelli di pagina diversi e con le funzioni aggiuntive, come moduli avanzati o aree riservate.
Un'attività che vuole vendere online. Catalogo, carrello, pagamenti, spedizioni, email automatiche. Rientra nella fascia dell'e-commerce, ma qui pesano molto il numero di prodotti, le varianti e i collegamenti con gestionale e magazzino. Se i flussi sono particolari, conviene valutare caso per caso.
Come tenere sotto controllo la spesa senza ridurre la qualità
- Parti da una prima versione. Pubblica ciò che serve davvero e aggiungi il resto in seguito, in base all'uso.
- Prepara i contenuti prima. Testi e immagini pronti all'inizio accorciano i tempi e riducono le revisioni.
- Decidi le priorità. Elenca le funzioni indispensabili, quelle utili e quelle "belle da avere". Le ultime si rimandano.
- Una persona che decide per l'azienda. Troppe opinioni diverse allungano i tempi e fanno salire il costo.
- Chiedi l'assistenza fin dall'inizio. Un sito trascurato dopo la consegna richiede interventi più costosi.
Le domande giuste da fare prima di firmare
- Posso vedere dei lavori simili a quello che mi serve?
- Quanto sono coinvolto durante lo sviluppo e quando vedo le anteprime?
- Chi possiede dominio, hosting e codice alla fine?
- Cosa succede se voglio cambiare qualcosa a lavori avviati?
- Come si gestiscono le modifiche non previste nel preventivo?
Perché affidarlo a me
Sviluppo siti dal 1999, con più di 300 progetti consegnati, e ho lavorato come sviluppatore esterno con circa 30 agenzie. Lavoro da Roma e da remoto.
Il mio metodo è semplice: ci conosciamo in una chiacchierata di circa 20 minuti, senza impegno, poi ricevi una proposta chiara e un preventivo scritto e gratuito, a prezzo chiuso o a giornata. Sviluppo a tappe, con anteprime online ogni settimana, così vedi cosa stai pagando mentre prende forma. Se vuoi sapere quanto costerebbe il tuo sito, raccontami cosa ti serve. Trovi i dettagli in Creazione siti web.
Domande frequenti
Perché spesso non descrivono lo stesso lavoro: cambiano la quantità di pagine, il livello di personalizzazione del design, le funzioni incluse, l'assistenza dopo la pubblicazione e la qualità del codice. Conviene confrontare cosa è incluso, non solo il totale.
Dominio, hosting e, se il sito lo richiede, licenze di plugin o servizi esterni. A questi si aggiunge, consigliabile, un po' di manutenzione per aggiornamenti, backup e sicurezza.
Dipende dall'accordo. Scrivere testi e fare foto sono lavori diversi dallo sviluppo e vanno concordati a parte. Avere i contenuti pronti prima di iniziare riduce i tempi e il costo.
Nei progetti più grandi è comune dividere il lavoro in tappe, con pagamenti legati ai risultati consegnati. Il modo di procedere si definisce nel preventivo scritto.
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