Costi e preventivi

Quanto costa un sito web nel 2026: fasce reali, cosa muove il preventivo e il costo nel tempo

Quanto costa un sito web: le fasce che uso davvero, cosa fa crescere un preventivo (modelli di pagina, contenuti strutturati, integrazioni, requisiti di qualità) e perché conta il costo su tre anni.

Fabio Folgori5 min di lettura

Una bilancia a due piatti
Foto di Piret Ilver su Unsplash

«Quanto costa un sito?» è una domanda legittima che merita una risposta con dei numeri, non un «dipende». Qui trovi le fasce che uso davvero e, soprattutto, i fattori tecnici che spostano un preventivo dentro e fuori da quelle fasce. Con un'avvertenza che vale più delle cifre: il prezzo di sviluppo è solo una parte del costo di un sito.

Le fasce che uso

Cifre indicative in euro, non un'offerta: il preventivo vero nasce dal progetto.

  • Sito vetrina: da 2.000 a 3.500 €. Poche pagine, presentazione chiara dell'attività, modulo di contatto.
  • Sito WordPress con tema su misura: da 3.500 a 6.500 €. Più sezioni, contenuti gestibili in autonomia, struttura pensata per crescere.
  • E-commerce WordPress con WooCommerce: da 4.500 a 8.500 €. Catalogo, carrello, pagamenti, gestione ordini.
  • Siti su misura, app e gestionali: troppo diversi per una cifra generica, si valutano dopo un'analisi.

Integrazioni, intelligenza artificiale, accessibilità e infrastruttura si stimano sul caso specifico.

Cosa muove davvero un preventivo

Il numero di modelli di pagina, non di pagine

Dieci pagine identiche nella struttura costano poco più di una. Dieci pagine con layout diversi sono dieci modelli da progettare, sviluppare, rendere responsive e verificare. La domanda giusta non è «quante pagine?» ma «quanti tipi di pagina?».

Il modello dei contenuti

Testi liberi sono semplici. Contenuti strutturati (servizi con campi, progetti con galleria, eventi con date e luoghi, schede prodotto con varianti) richiedono tipi di contenuto, campi, relazioni e un pannello pensato per gestirli. È lavoro che rende il sito ordinato per anni, ma va messo nel conto.

Il design

Un file Figma completo, con componenti e stati, accorcia lo sviluppo. Un design da creare, con proposte e revisioni, è un lavoro a sé. Animazioni e interazioni particolari si stimano separatamente.

Le funzioni e le integrazioni

Un modulo di contatto è banale. Un'area riservata, prenotazioni, un configuratore, una mappa con ricerca, un collegamento al gestionale sono sviluppi veri e propri, con i loro casi limite. Le integrazioni in particolare dipendono dalla qualità delle API dall'altra parte (ne parlo in Integrare gestionale, e-commerce e fatturazione).

I requisiti di qualità

Core Web Vitals buoni sui dati reali, accessibilità WCAG AA, multilingua con hreflang corretti, dati strutturati: sono requisiti che si possono rispettare o ignorare, e spiegano una parte importante della differenza tra due preventivi «per lo stesso sito».

I contenuti

Testi, foto, traduzioni. Se non sono pronti, il progetto rallenta; se vanno prodotti, sono un costo a parte.

Il costo nel tempo

Il confronto corretto è sul costo totale a tre anni, non sul preventivo iniziale:

  • dominio e hosting;
  • licenze di temi, plugin e servizi esterni, spesso annuali;
  • manutenzione: aggiornamenti, backup, sicurezza, correzioni dopo gli aggiornamenti;
  • evoluzioni: nuove sezioni, nuove funzioni.

Due siti con lo stesso prezzo iniziale possono avere costi nel tempo molto diversi. Un WordPress con tema multiuso e trenta plugin richiede più manutenzione e più rischi di uno con tema su misura e pochi plugin; un sito statico ne richiede ancora meno. Lo spiego in Manutenzione WordPress: il costo reale nel tempo.

Come leggere un preventivo

  • Ipotesi ed esclusioni dichiarate: cosa è compreso e cosa no.
  • Proprietà: dominio, hosting, codice e account a nome tuo.
  • Metodo: anteprime durante il lavoro, fasi, revisioni previste.
  • Dopo la consegna: assistenza inclusa, tempi di risposta, manutenzione.
  • Formula: prezzo chiuso o a giornata, e come si gestiscono le richieste fuori perimetro.

Un preventivo che è solo una cifra non è confrontabile con nulla.

Tempi

Per un sito curato servono in genere da 2 a 4 settimane, con una prima versione consultabile presto. Applicazioni con area riservata e integrazioni richiedono più tempo e si organizzano per fasi.

Come tenere la spesa sotto controllo

  • Prima versione essenziale, poi evoluzioni basate sull'uso reale.
  • Contenuti pronti prima di iniziare.
  • Priorità esplicite: indispensabile, utile, desiderabile.
  • Un solo referente che decide.
  • Meno dipendenze: ogni plugin o servizio esterno è un costo ricorrente.

Tre situazioni tipiche, senza numeri inventati

Un professionista che vuole presentarsi online. Pochi modelli di pagina (chi sono, servizi, contatti), testi pronti, nessuna funzione particolare. Rientra nella fascia del sito vetrina. Il costo sale con un design molto personalizzato o con più lingue.

Uno studio o un'attività con più servizi e articoli. Più modelli di pagina, contenuti aggiornati spesso, un pannello comodo per chi scrive, attenzione alla SEO. È la fascia del sito WordPress con tema su misura, oppure di un sito statico con un CMS headless se chi scrive è a suo agio con uno strumento diverso. Il costo cresce con il numero di modelli e con funzioni come aree riservate o moduli avanzati.

Un'attività che vende online. Catalogo, varianti, spedizioni, pagamenti, email automatiche. È la fascia dell'e-commerce, ma qui pesano soprattutto il numero di prodotti, le regole di prezzo e i collegamenti con gestionale e magazzino. Se il processo di vendita è particolare, si valuta il su misura.

Come la vedo io

Preferisco dare numeri chiari e spiegare cosa li sposta, piuttosto che nascondermi dietro un «dipende». Le fasce qui sopra sono quelle che uso davvero; i miei progetti completi includono 30 giorni di assistenza dopo la pubblicazione, e lavoro con anteprime online settimanali, così si vede cosa si sta pagando mentre prende forma.

Ma il consiglio che do più spesso riguarda il dopo: scegliere l'architettura guardando a tre anni. A parità di budget iniziale, un sito con poche dipendenze costa meno da mantenere e si rompe meno. È uno dei motivi per cui, quando il progetto lo permette, propongo un sito statico invece di un WordPress carico di plugin: ne parlo in Da WordPress a Nuxt, GitHub e Netlify.

Perché affidarlo a me

Programmo dal 1999, ho consegnato più di 300 progetti e lavoro come sviluppatore esterno con circa 30 agenzie, da Roma e da remoto. Dopo una chiacchierata di circa 20 minuti ricevi una proposta scritta e gratuita, a prezzo chiuso o a giornata, con ipotesi ed esclusioni dichiarate.

Se vuoi sapere quanto costerebbe il tuo sito, raccontami cosa ti serve. I dettagli sono in Creazione siti web.

Domande frequenti

Perché quasi mai descrivono lo stesso lavoro: numero di modelli di pagina, livello del design, funzioni, requisiti di velocità e accessibilità, assistenza e qualità del codice cambiano. Si confrontano le ipotesi e le esclusioni, non il totale.

Dominio, hosting, eventuali licenze di plugin o servizi esterni e manutenzione. Su un sito WordPress con molti plugin la manutenzione pesa di più; su un sito statico molto meno.

Sono lavori diversi dallo sviluppo e si concordano a parte. Averli pronti prima di iniziare riduce tempi e costi più di qualunque scelta tecnica.

Prezzo chiuso quando il perimetro è definito; a giornata quando il progetto è esplorativo o evolve molto. Entrambe le formule sono corrette se il preventivo dichiara le ipotesi.

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