SEO tecnica
Dati strutturati: grafo di entità, generazione automatica e cosa portano davvero
Dati strutturati oltre il plugin: grafo JSON-LD con @id, entità collegate, generazione dalla stessa fonte dei contenuti, risultati arricchiti ancora attivi e quelli ridimensionati da Google.
Fabio Folgori5 min di lettura

Sui dati strutturati circolano due visioni opposte e sbagliate: la scorciatoia per il ranking e l'orpello inutile. La realtà sta nel mezzo, ed è tecnica: i dati strutturati descrivono entità e relazioni in un formato che i motori di ricerca leggono senza ambiguità. Fatti bene, aiutano Google a capire chi sei, cosa offri e come sono collegate le tue pagine. Fatti con un plugin che aggiunge blocchi isolati, servono a poco.
Dal blocco isolato al grafo
L'errore più comune è trattare ogni pagina come un'isola: un blocco Organization nel footer, un Article generato dal plugin SEO, un LocalBusiness incollato a mano in un'altra pagina, ognuno con dati leggermente diversi. Google vede tre organizzazioni che forse sono la stessa.
L'approccio corretto è un grafo con identificatori stabili:
- ogni entità principale ha un
@idunivoco e permanente (per esempio l'URL del sito seguito da#organizationo#persona); - le pagine fanno riferimento a quelle entità tramite
@id, invece di ridichiararle: unArticleha comeauthorla persona con quell'@id, comepublisherl'organizzazione con quell'@id; sameAscollega le entità ai profili esterni ufficiali, rafforzando l'identificazione.
Il risultato è un'unica descrizione coerente, ripetuta per riferimento in tutto il sito.
Generare, non scrivere a mano
I dati strutturati devono corrispondere a ciò che è visibile nella pagina. Il modo più affidabile per garantirlo è generarli dalla stessa fonte dei contenuti: se titolo, data, autore e domande frequenti di un articolo stanno nel frontmatter, il JSON-LD si costruisce da lì. Quando il contenuto cambia, cambiano anche i dati strutturati, senza disallineamenti.
Scriverli a mano pagina per pagina è il modo più rapido per ritrovarsi con date vecchie, prezzi superati e FAQ che non esistono più nel testo.
Cosa porta ancora risultati arricchiti
Google ha ridimensionato diversi tipi negli ultimi anni. In sintesi, oggi:
- Breadcrumb: ancora utile, aiuta la presentazione dell'URL nei risultati;
- Product, Offer, Review aggregate: centrali per l'e-commerce, con requisiti precisi su prezzo, disponibilità e recensioni reali;
- LocalBusiness e affini: utili insieme al profilo dell'attività su Google;
- Event, JobPosting, Recipe, Video: attivi nei rispettivi ambiti;
- Article: aiuta l'interpretazione di autore e date;
- FAQPage: risultato arricchito limitato quasi solo a siti istituzionali e sanitari;
- HowTo: non più mostrato come risultato arricchito.
Promettere a un cliente «le stelline» o «le FAQ in pagina» senza verificare lo stato attuale delle linee guida è il modo migliore per deluderlo.
Regole che non si negoziano
- Il markup descrive solo contenuti visibili nella pagina.
- Niente recensioni scritte da sé su sé stessi per ottenere le stelle.
- Un tipo per lo scopo giusto: un servizio non è un
Product, un articolo non è unNewsArticlese non è una notizia. - Le proprietà obbligatorie e consigliate di ogni tipo vanno compilate con dati reali, non con segnaposti.
Come verifico
- Test dei risultati multimediali di Google per l'idoneità ai risultati arricchiti.
- Validatore di schema.org per la correttezza generale del grafo, anche sui tipi che Google non usa.
- Rapporti di Search Console per errori e avvisi su scala, dopo la pubblicazione.
- Controllo a campione che il JSON-LD corrisponda al contenuto visibile, soprattutto dopo un aggiornamento.
Dove si inseriscono nel lavoro SEO
I dati strutturati non compensano contenuti deboli, pagine lente o un'architettura confusa. Vengono dopo: quando il sito è chiaro, veloce e ben collegato, rendono esplicito ciò che c'è. In una migrazione vanno trattati come i redirect, cioè conservati e verificati (lo spiego in Rifare il sito senza perdere il posizionamento).
Un esempio di grafo, a parole
Su una pagina di servizio di un professionista, il grafo che imposto contiene:
- un nodo WebSite, con
@idstabile, che indica come editore la persona o l'organizzazione; - un nodo Person o ProfessionalService (o il tipo più specifico), con nome, indirizzo, area servita,
sameAsverso i profili ufficiali, sempre con lo stesso@idsu tutto il sito; - un nodo WebPage per la pagina, con
isPartOfverso il sito eaboutverso il servizio; - un nodo Service con nome, descrizione e
providerche rimanda all'@iddel professionista; - un BreadcrumbList coerente con il percorso visibile.
Su un sito multilingua, ogni lingua ha la propria pagina con inLanguage, mentre le entità principali (persona, organizzazione) mantengono lo stesso @id: sono la stessa entità descritta in due lingue, non due entità diverse.
Come la vedo io
In questo sito i dati strutturati non li scrive nessuno a mano. Un'unica funzione aggiunge a ogni pagina il profilo con i riferimenti a me e alla mia attività, le pagine aggiungono breadcrumb e, per gli articoli, autore, date e domande frequenti, tutto letto dagli stessi file Markdown da cui nasce il testo. Le FAQ restano nel markup perché descrivono il contenuto, anche sapendo che oggi Google le mostra raramente.
È lo stesso principio che applico a tutto il resto: una fonte di verità, e tutto ciò che ne deriva generato in automatico. Con un plugin che aggiunge blocchi indipendenti si ottiene il contrario.
E quando eredito un sito, una delle prime verifiche è proprio il grafo: dice molto su quanto il sito è stato curato nel tempo.
Perché affidarlo a me
Programmo dal 1999, ho consegnato più di 300 progetti e lavoro come sviluppatore esterno con circa 30 agenzie, da Roma e da remoto. Imposto i dati strutturati come grafo coerente, generato dai contenuti e verificato, senza promettere risultati che Google non dà più.
Se vuoi capire come Google legge il tuo sito, scrivimi: in una chiacchierata di circa 20 minuti guardiamo cosa c'è e cosa manca. Il servizio è in Velocità e SEO.
Domande frequenti
Non direttamente. Aiutano Google a capire entità e relazioni e rendono le pagine idonee ai risultati arricchiti, che possono aumentare i clic. L'effetto sul ranking è indiretto.
Dal 2023 Google mostra i risultati arricchiti FAQ quasi solo per siti istituzionali e sanitari autorevoli. Il markup resta valido e descrive il contenuto, ma non va promesso come leva per ottenere spazio in pagina.
JSON-LD: è il formato raccomandato da Google, è separato dall'HTML e si genera facilmente dai dati del contenuto, senza sporcare il markup della pagina.
Il markup non valido viene ignorato. Il markup ingannevole, cioè che descrive contenuti non visibili o falsi, può portare a un'azione manuale e alla perdita dei risultati arricchiti.
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