Privacy e analisi

Da Google Analytics a Cloudflare Web Analytics: perché ho cambiato e cosa si perde davvero

Perché lascio Google Analytics per Cloudflare Web Analytics: analisi senza cookie, dati aggregati, Core Web Vitals reali. Come funziona e i limiti.

Fabio Folgori6 min di lettura

Un corridoio di vetro satinato che lascia passare la luce ma non le forme
Foto di Declan Sun su Unsplash

Per anni ho installato Google Analytics su quasi ogni sito, compresi i miei, quasi per riflesso. Poi mi sono chiesto quante di quelle statistiche guardassi davvero, e a che prezzo: un banner di consenso in apertura, uno script pesante, dati incompleti per via di chi rifiuta, e i dati di navigazione dei visitatori inviati a un terzo. Per questo sto migrando a Cloudflare Web Analytics, a partire da questo sito. Qui spiego perché, come funziona tecnicamente e cosa si perde, senza fingere che sia gratis.

Il problema con Google Analytics

Google Analytics 4 identifica il browser con cookie propri (_ga e quelli della proprietà) e costruisce un identificativo che lega tra loro le visite. In Europa questo, nella pratica, richiede il consenso preventivo del visitatore: le autorità per la protezione dei dati, compreso il Garante italiano, hanno più volte contestato l'uso di Analytics e il trasferimento dei dati fuori dall'Unione. Il risultato è un banner che chiunque vede appena arriva sul sito.

Il banner non è solo un fastidio estetico: falsa i numeri. Chi rifiuta non viene contato, o viene stimato con modelli statistici tramite la Consent Mode. Mi trovavo quindi a prendere decisioni su dati parziali, raccolti a costo di peggiorare l'esperienza di tutti.

Peso e complessità

Lo script di Google Tag è tra le risorse JavaScript più pesanti di un sito leggero, e il banner di consenso ne aggiunge un'altra, spesso con la sua libreria. Su un sito costruito per caricarsi in fretta (lo racconto in React o Vue, cosa scelgo? Nuxt.js) erano due strati di codice di terzi per uno strumento che usavo al dieci per cento.

Uno strumento sovradimensionato

GA4 è pensato per il marketing: eventi, conversioni, pubblico, attribuzione delle campagne. Per un sito di presentazione o un blog le domande sono molto più semplici: quante visite, da dove arrivano, quali pagine funzionano, quanto è veloce il sito per chi lo usa davvero.

Come funziona Cloudflare Web Analytics

Cloudflare Web Analytics non scrive cookie né memoria locale nel browser e, secondo la documentazione di Cloudflare, non usa tecniche di fingerprinting basate su indirizzo IP o user agent. Non esiste un identificativo del visitatore: una visita si conta dall'arrivo su una pagina (da un altro sito o da un accesso diretto), non dal riconoscimento della persona. I dati sono presentati in forma aggregata: pagine viste, visite, provenienza, paese, dispositivo e browser.

Due modi di installarlo

Se il dominio passa dal proxy di Cloudflare, l'analisi si attiva dal pannello e viene inserita al volo nelle pagine. Altrimenti si usa un piccolo script con un token, caricato in modo asincrono. Questo sito è pubblicato su Netlify, quindi uso il secondo: in nuxt.config.ts lo script viene aggiunto all'head solo nella build di produzione, così lo sviluppo in locale e le anteprime non sporcano i dati.

Funziona con un'app a pagina singola

Un sito Nuxt.js, dopo il primo caricamento, cambia pagina nel browser senza ricaricare. Lo script di Cloudflare segue questi cambi di pagina tramite la History API, quindi le navigazioni supportate possono essere misurate senza aggiungere manualmente un secondo tracciamento. Verifico il comportamento sulle rotte reali del sito.

Core Web Vitals dai visitatori reali

È la parte che uso di più. Lo stesso script misura LCP, INP e CLS sui dispositivi di chi visita il sito e li mostra per pagina, con gli elementi responsabili dei valori peggiori. Sono dati reali, non una simulazione in laboratorio, e arrivano senza dover attendere che il sito abbia abbastanza traffico da comparire nei dati di Chrome.

Cosa si perde, senza girarci intorno

  • Eventi e conversioni. Non ci sono eventi personalizzati né obiettivi: niente «clic sul pulsante», niente imbuti. I contatti li conto dai moduli ricevuti, che è comunque il dato che conta.
  • Analisi per utente. Niente percorsi del singolo visitatore, coorti o ritorni: è proprio ciò che rende lo strumento rispettoso della privacy.
  • Integrazione con Google Ads. Chi misura il ritorno delle campagne a pagamento ha bisogno di Analytics o di uno strumento equivalente, con il suo banner fatto bene.
  • Campionamento. Sui volumi alti Cloudflare campiona i dati: le tendenze sono affidabili, il numero esatto al singolo visitatore no.
  • Blocchi pubblicitari. Alcuni bloccano anche questo script. Nessuno strumento lato browser conta il cento per cento delle visite.

Come si migra

  1. Si guarda cosa si usa davvero in Analytics: se sono visite, pagine e provenienze, Cloudflare basta.
  2. Si aggiunge lo script di Cloudflare e lo si lascia girare per qualche settimana in parallelo, per confrontare le tendenze.
  3. Si rimuove Google Tag. Prima di rimuovere il banner si verifica l’intero sito, includendo script, contenuti incorporati e altri strumenti di tracciamento, anche senza cookie.
  4. Si aggiorna l'informativa privacy: lo strumento va comunque dichiarato, come ho fatto nella pagina privacy di questo sito.
  5. Si tiene Search Console, che non dipende da Analytics e resta la fonte per ricerche, impressioni e clic da Google.

Controlli sulla configurazione Nuxt.js

La modalità production della build non distingue da sola il sito pubblico dalle anteprime: anche un’anteprima viene normalmente compilata per produzione. L’inclusione dello script deve dipendere dal contesto di pubblicazione o da una variabile impostata esplicitamente per il solo sito pubblico.

Verifico nella scheda Network che l’anteprima non invii il beacon e che la produzione lo carichi una sola volta. Provo poi accesso diretto, navigazione interna e pulsante Indietro, controllando le richieste senza aggiungere un secondo conteggio manuale. Per le SPA Cloudflare usa, secondo il supporto del browser, Soft Navigations API, Navigation API o un’integrazione con History API.

L’assenza di cookie va distinta dalla valutazione complessiva del trattamento e degli altri strumenti del sito.

Riferimenti: Cloudflare e le SPA, linee guida del Garante.

Come la vedo io

Fa parte dello stesso modo di lavorare che applico al codice: pochi strumenti, ognuno con un compito chiaro, nessuna dipendenza aggiunta per abitudine. Questo sito è in Nuxt.js, generato in anticipo e pubblicato con GitHub e Netlify con un'anteprima per ogni modifica (lo spiego in Pubblicare un sito con GitHub e Netlify): aggiungere un banner e uno script di tracciamento pesante per numeri che non guardavo sarebbe andato nella direzione opposta. Lo stesso principio mi porta, per i siti che non hanno bisogno di un pannello ricco, a proporre di lasciare WordPress e la sua catena di plugin, come racconto in Da WordPress a Nuxt.js, GitHub e Netlify. Google Analytics resta lo strumento giusto quando le campagne a pagamento sono il centro del progetto; per tutto il resto, oggi scelgo meno dati e più puliti.

Perché affidarlo a me

Dal 1999 ho consegnato più di 300 progetti e misurato molti siti per più di 30 agenzie, da Roma e da remoto. Imposto l'analisi delle visite insieme al sito: lo strumento giusto per il progetto, configurato in modo da non pesare sulla velocità e da rispettare la privacy di chi visita.

Se vuoi rivedere come misuri il tuo sito, scrivimi: in una chiacchierata di circa 20 minuti capiamo cosa ti serve davvero. Il servizio è in SEO tecnica e velocità del sito.

Domande frequenti

Cloudflare lo presenta come uno strumento senza cookie e senza identificazione dei visitatori. La necessità di consenso si valuta sull’implementazione e sugli altri strumenti presenti, non sulla sola assenza di cookie. Il servizio va descritto nell’informativa privacy.

No. Se il dominio passa dal proxy di Cloudflare l'analisi si attiva dal pannello; altrimenti si inserisce un piccolo script con un token, ed è il caso di questo sito, pubblicato su Netlify.

Mancano gli eventi personalizzati, le conversioni, gli imbuti, i segmenti per utente e l'integrazione con Google Ads. Per un sito di presentazione o un blog di solito non servono; per un e-commerce che investe in campagne sì.

No. Search Console è indipendente da Google Analytics: le ricerche, le impressioni e i clic da Google arrivano dai dati del motore di ricerca, non da uno script sul sito. Resta lo strumento principale per la SEO.

  • #cloudflare
  • #google analytics
  • #privacy
  • #cookie
  • #core web vitals

Altri articoli

// Contatti

Un progetto, un problema o solo un dubbio?

Agenzia, attività o professionista: scegli come preferisci parlarmi. Rispondo al più presto, senza impegno.